LO SVILUPPO DELL’ATTENZIONE

La mente umana ha delle proprietà eccezionali che stanno alla base di ogni realizzazione sia da un punto di vista interiore che esteriore. Tra queste proprietà definite “leve di comando psico-spirituali” spiccano l’attenzione, la concentrazione e la meditazione.

Che cos’è l’attenzione? Come la possiamo definire? In maniera molto semplice: è l’applicazione visiva e mentale ad una cosa che interessa. Quando stacchiamo lo sguardo ed il pensiero da un oggetto o da un’idea, e li focalizziamo su qualche altro oggetto o idea, spostiamo l’attenzione, annullandola, sulla nuova fissazione verso cui si porta l’attenzione stessa.

Si può considerare l’attenzione perfetta o concentrata quando seguiamo lo sviluppo di una sola idea, escludendo tutte le altrePer lo più le persone hanno un’attenzione scadente, non perfetta perché il corso di un’idea viene seguito distrattamente, lasciando interporre altre idee estranee, con conseguente stanchezza, cattivo rendimento e mancanza di beneficio.

L’attenzione può essere difettosa per diversi motivi: debolezza organica, tensione nervosa e muscolare, mancanza di allenamento, errata educazione dell’attenzione, e nella maggior parte dei casi si tratta di scarso interessamento per il lavoro che si sta svolgendo; altra causa di distrazione può essere un timore eccessivo o un desiderio che deviano il pensiero su un altro soggetto.

L’atto di fissare l’attenzione su di un oggetto si chiama concentrazione. Quest’ultima si può definire tale quando riusciamo a tenere la mente fissa per 12 secondi sull’oggetto dell’attenzione senza che si sovrappongano altre idee. Il risultato della concentrazione è la calma, la cessazione di ogni oscillazione o fluttuazione della mente che si raccoglie in un punto solo, escludendo qualunque altra idea. La mente si immedesima nell’oggetto.

Dalla concentrazione si passa alla meditazione che altro non è che la concentrazione prolungata delle mente per 30, 60 minuti ed oltre (dipende dalle capacità del soggetto) senza distrazione alcuna, senza pensare ad altre idee o soggetti concreti o astratti, mantenendo il flusso di pensiero sempre sull’oggetto o idea che stiamo meditando. Grazie alla meditazione possiamo intuire, percepire tutto ciò che esprime il soggetto della nostra meditazione. I santi sono abilissimi nella meditazione, tanto abili da arrivare a fenomenologie eccezionali quali la levitazione e la bilocazione, all’estasi, all’incontro con Dio.

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